addaspoonfullofsugar:

Brownie Ice Cream Cones

Ma soprattutto: come ha fatto a tagliare il cono così senza che si rompesse la cialda? Ha usato la magia o uno strano utensile da cucina di cui non sono a conoscenza o di tratta semplicemente del seghetto da compensato?

(via mariaemma)

Generazioni si osservano.

Generazioni si osservano.

Penso a tutte le valigie che ho fatto in questi ultimi anni. In realtà la valigia è sempre la stessa. E i luoghi in cui mi sposto più o meno sempre quelli, 4 o 5 al massimo. Penso a come mi piace prepararla, e come odio profondamente disfarla.

Svuotare la valigia mi provoca sconforto al solo pensiero, e credo sia qualcosa di più che svogliatezza. Se svuoti la valigia, significa che ti stai fermando. Fermando in un posto, con un armadio, un cassetto dove lasciare la tua roba. Significa che quel posto, per poco o molto tempo, sarà casa tua. E casa mia non è da nessuna parte, l’ho persa quando ho scelto di venire a Milano (me ne accorgo ogni volta che ci torno) e Milano non è casa mia (l’ho capito in questi giorni senza Erre). 

Per il mio futuro voglio un posto dove non essere ospite, un posto dove è sempre bello tornare, dove non sia più un peso disfare la valigia. 

whirra:

hey kids u wanna buy some drugs

Quel bambino ha degli stivaletti-coccodrillo. 

whirra:

hey kids u wanna buy some drugs

Quel bambino ha degli stivaletti-coccodrillo. 

(via santamag)

"Amata mia, dev’essere cambiato il tempo, perché nel mio giardino sboccia una rosa.
Averti qui è più di quello che aspettavo, è più del giorno che sognavo.
Tu fai a me quello che il sole ha fatto a lei.
T’amo e temo, temo e t’amo, come un suono che se spegni resta lì, poi perdono e poi tremo, quando sa di assenza tutto attorno a me,
farò di te l’indirizzo del mio cuore, farò con te il sesso mai provato, farò di te l’eternità.
Amata mia, sei fuoco in un camino spento, sei acqua quando ho tanta sete, sei una rosa.
Non c’è amore che non viva un pianto, non c’è mai un inverno e nessun ombra fermerà questo mio vivere di te, mai una morte, mai un dolore, mai nessuno, mai nessuno più così. Avrò con te l’intesa mai raggiunta, avrò con te una vita di traguardi, avrò con te l’eternità.
E chissà l’eternità cosa ci riserverà, quanto ci regalerà, quanto poi ci toglierà.
Avrò occhi da bambino e un aeroplano per volare e un’altra rosa da guardare."

L’eternità, Biagio Antonacci

Milano senza di te non ha senso.

Tu mi dici che sono stupida, frignona, che stai solo andando al mare, che non ci stiamo separando per sempre. Ma tu sei così diverso, così opposto a me da non capire il piacere che mi da sentire i tuoi passi nel corridoio quando torni la sera, sentire il tuo respiro regolare durante la notte, come sorridi quando ti bacio prima di uscire. Io mi giro e vedo solo il tuo letto vuoto, sento dei passi e so che di certo non sono i tuoi, so che non ti potrò baciare domani mattina. 

Io odio i cambiamenti. Li ho sempre odiati, quelli grandi ma anche quelli piccoli. Odio mangiare da sola, dormire da sola, odio le partenze e odio gli arrivederci.

E ogni giorno vedo troppe, TROPPE cose brutte per essere felice senza saperti al sicuro. 

Oggi incarno lo spirito della tristezza e dell’insofferenza. Sono veramente un pozzo di lacrime senza fine, che palle. Sono stufa di me.

neilsanders:

Study stress? Find better ways to deal with Half of Us

Sono sicura di soffrire di una qualche forma depressiva. Tendo sempre a ”fasciarmi la testa prima di rompermela”, mi faccio tantissime paranoie prima che le cose accadano. Mancano pochi giorni e io ed Erre ci separeremo per poco più di un mese. Ma non è questo mese di distanza a spaventarmi, figuriamoci, è il fatto che tra la sua partenza e la fine del mio tirocinio ci sono 10 giorni. 10 fottuti giorni di solitudine totale in una casa troppo grande, troppo silenziosa, troppo e basta. E io ci sto già pensando ora, mi sto già incasinando la vita ora. 

Non riesco mai a prendere le cose come vengono, a vivermela più leggera, a non pensarci finché non ci arrivo dentro. Devo sempre rimuginare, e riflettere, e finire per ingrandire enormemente cose piccole, banali, facilmente risolvibili. 

humorstop:

oh


È solo troppo mitica.

humorstop:

oh

È solo troppo mitica.

(via santamag)